Animologia© e Immaginalismo
Animologia
Dialogare con la propria Anima e conoscere i suoi i linguaggi, come e cosa la propria Anima comunica al proprio Io attuale, l’Io anagrafico, che non può comprenderla tramite l’Intelligenza razionale ne basta avere un vago sentire per davvero conoscerla.
- le Afflizioni dell’Anima
- le interferenze dei ricordi Animici nella vita attuale
- regressione ad approccio immaginale
- dalla regressione alla progressione
- le energie delle persone, degli spazi ed ambienti
- la preghiera, i mantra, i simboli
- le Guide e le Intelligenze Spirituali
- lo Yoga del Sonno e del Sogno: il potere di comprendere i messaggi dei sogni
Immaginalismo
L’Immaginale abbraccia la psicologia archetipica occidentale nella visione immaginale di James Hillman e quella orientale nella visione di natura sciamanica e tantrica per favorire una integrazione di conoscenze e stati di coscienza ampliati rispetto alla visione comune delle cose, ristretta ai sensi fisici e alla razionalità. L’ Immaginale favorisce un cambiamento profondo di visione della realtà che libera la percezione da condizionamenti per trasformare la propria esistenza in un meraviglioso “sacrum facere” opera d’arte che è il vivere la Vita in base alle caratteristiche (missione) della nostra Anima con le varie esperienze e loro significati profondi.
L’Immaginale si ispira alla Psicologia Immaginale che ha origini antichissime ma che vengono poi riprese in parte in tempi più recenti da Jung e dai post Junghiani, ma oggi si riconosce come il padre della Psicologia Immaginale Archetipica e dell’Ecologia Profonda dell’Anima James Hillman. Immaginalisti come Igor Sibaldi e Selene Calloni Williams hanno reso possibile il passaggio da ”immaginazione” ad ”immaginale”, che e’quella capacità che da bambini abbiamo di vedere la realtà dell’invisibile che poi in età adulte diventano inventori, ispirati ecc.. che portano l’invisibile a esser visibile sul piano manifesto o ad allargare le proprie prospettive e scegliere meglio per il benessere della propria Anima.
L’ Immaginale si rifà ai miti, alle tradizioni, alle popolazioni indigene, è un ponte tra passato e futuro per essere più coscienti nel presente, tra spazio e tempo, andando oltre ai conflitti creati tra Oriente e Occidente, rappresentati dai nostri due emisferi cerebrali, con le loro diverse e distinte facoltà. Nell’Immaginale, la realtà non è altro che il riflesso del nostro mondo interiore dunque, cambiando il mondo interiore possiamo cambiare la realtà, per raggiungere una profonda rappacificazione dei nostri conflitti interiori ed esteriori. L’approccio immaginale ha come le tradizioni antiche, la particolarità di sapere profondamente che noi non “abbiamo un’Anima/Spirito” ma SIAMO Anima/Spirito, che abitano in un proprio corpo fisico.
A cosa serve l’approccio Immaginale?
L’approccio immaginale significa, anzitutto, lavorare con le immagini (non si intende però l’immaginazione o lavori artistici sebbene tutto ciò sia contemplato) ma un lavoro profondo ed estatico ed estetico nella propria Anima (ecologia profonda dell’Anima) attivando sensi di percezione più elevati del Cuore/Mente. La parola Immagine deriva dalla lingua sufi :HIMMA, il suo bellissimo significato è ”il potere creatore del Cuore”, ben diverso dal significato sminuente che si dà alla parola immaginazione,
E non si fraintenda, per estasi non si intende stati di coscienza “fuori dalla realtà ordinaria” ma attivare la nostra Coscienza perché possa percepire quel “al di là” possibile, l’ancora “ invisibile” ma reale che può essere reso visibile e dove si possa vedere e vedersi da uno spazio più ampio e chiaro di Coscienza e “fuori” dalle comuni credenze e proiezioni. In questi spazi più ampi (non alterati ma ampliati!) di Coscienza le immagini ci parlano con i sogni, le sincronicita’ durante la vita diurna, i segni e con i simboli: con il il lavoro Immaginale ti viene restituita la capacità di ascoltare i loro messaggi.
Per recuperare o potenziare tali capacità l’Immaginale utilizza specifici strumenti e meditazioni particolari per giungere a percepire i tanti piani dell’esistenza non ancora manifesti che non sono percepibili con gli stati ordinari di Coscienza.
Con il lavoro Immaginale comprendi cosa si intenda per “il mondo esterno è il riflesso del mondo interiore” il luogo dove quel mondo si affaccia, divenendo eidola, immagini, forme, che si rendono visibili. L’Immaginale ti fa vedere come in uno specchio tutte le possibilità di idee, andando oltre ai confini che il mondo può imporre, limitando l’espansione evolutiva del mondo. Proprio in un’epoca come questa e’necessario che si lavori per creare un ponte tra l’invisibile e il visibile perché esistono moltissimi piani di esistenza o mondi che, se percepiti, possono farci andare oltre alla visione estremamente rimpicciolita della nostra cultura, quella del dualismo ( Spirito, idee, possibilità o Materia, fatti concreti).
Non si tratta di mettere solo in opposizione conflittuale questo due aspetti della realtà ma comprendere che non esistono SOLO questi due, ma entrare in contatto con molti più forme e simboli dei vari piani dell’Esistenza. Lavorare con le immagini o eidola è uno strumento estremamente potente, è un’esperienza estatica ed etica perché ci libera dal senso del potere della razionalità e ci rimanda al mito e alla reale potenza del rito che permette la trasformazione della realtà a fini etici/estetici/evolutivi ( quindi Bellezza antidoto di ogni brutalità).
Nell’Immaginale sono importanti gli opposti, distinti ma spesso messi in conflitto per cui si generano tante immagini ed impressioni distorte che ci allontanano dalla vera realtà, imponendoci una omologazione di pensiero invece della visione chiara che ci fa vedere che in natura siamo espressioni di vuoto e pieno, buio e luce, bello e brutto, in un equilibrio costante che dà forma alla grande IMAGO dell’AMORE/ ARMONIA che non segue rigide regole e protocolli impedendoci di vedere, pensare, sentire e conoscere con libertà.
“Poche persone capiscono l’importanza di tenersi libere per un’impresa, un lavoro celeste; i più si affrettano a impegnarsi nel mondo, si “sposano” con esso, e dato che il mondo è pesante e ha esigenze terribili, essi sono completamente oppressi dal fardello di tutto ciò che quel mondo impone loro. Hanno talmente tante cose da fare, talmente tanti doveri da compiere che non c’è più posto nella loro mente e nel loro cuore, nemmeno più un minuto nella giornata per la vita spirituale. In seguito, ovviamente, si giustificano con la scusa di tutti quei doveri, senza rendersi conto che stanno invece dimostrando di aver accettato con troppa facilità di sovraccaricarsi. Ora, se vogliono salvarsi, ogni giorno devono strappare un momento, uno spazio, e consacrarli alla luce, allo spirito”. Patrizia Violi (1949), linguista, Significato ed esperienza, 1997
NB: con grande cura e rispetto si valutano varie pratiche, poiché non sempre è indicata la regressione, soprattutto se ci sono stati grandi shock in vite precedenti ma la conoscenza di Sagge Tradizioni ci indica altri modi coscienti con cui l’Anima può essere guarita, liberandosi da impressioni che opprimono e favorendo ulteriore progressione in questa vita.